Fratture del polso e della mano

Le fratture del polso e della mano comprendono le fratture del radio e ulna, le fratture del carpo, le cui più frequenti sono quelle dello scafoide, dei metacarpi e delle falangi. Possono essere composte o scomposte, chiuse o esposte.
La diagnosi e la corretta terapia dovrebbero essere tempestive ed adeguate , in quanto i postumi sono spesso causa di limitazioni invalidanti.

CAUSE

Sono sempre traumi diretti, da schiacciamento.

FREQUENZA

Sono molto frequenti, interessando entrambi i sessi e tutte le età.
Le fratture di polso sono le più frequenti dell’arto superiore, essendo stimate superare 1/6 di tutte le fratture viste e trattate in Pronto Soccorso, e si verificano con maggiore frequenza nei soggetti anziani.

SINTOMATOLOGIA

Dolore, tumefazione, comparsa di ematoma, limitazione articolare con perdita della funzione.

DIAGNOSI

Si effettua con l’esame obiettivo, coadiuvato da esami diagnostico-strumentali quali un esame radiografico ed eventualmente una TAC con ricostruzione tridimensionale.

TERAPIA

Nelle lesioni acute è importante la corretta diagnosi e indicazione (chirurgica o conservativa a seconda dei casi).
Il trattamento conservativo consiste nella immobilizzazione per un periodo adeguato in apparecchio gessato o tutori.
La terapia chirurgica si avvale di diversi mezzi di sintesi per stabilizzare la frattura dopo la riduzione quali placche, fissatori esterni, viti, fili di Kirschner e vari altri sistemi. Può essere effettuata a cielo chiuso, senza fare un accesso aperto della cute ma stabilizzare l’osso dall’esterno, o, a seconda dei casi è necessaria l’esposizione chirurgica.
E’ indispensabile ed essenziale un successivo trattamento fisioterapico e riabilitativo, volto a recuperare correttamente ed in tempi utili la funzione articolare.

COMPLICANZE

Talvolta, anche se il trattamento è stato corretto, possono subentrare delle complicanze che rendono necessario un nuovo trattamento. Infatti, a seguito di una mal consolidazione, scomposizione secondaria, ritardi o non consolidazioni, difetti assiali e rotatori sarà necessario re intervenire per ristabilire, per quanto possibile un recupero funzionale.

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